
Progetto Uruguay L'ATC diventa internazionale
Il bisogno
L’Uruguay è una piccola nazione nel Sud America dove sono presenti molti immigrati Italiani degli anni ‘40 e ’50. Nazione piccola, ma con grossi problemi e difficoltà spirituali e sociali. Dati ufficiali confermano che il 60% dei giovani tra i 16 e i 29 anni non lavorano o studiano e sono di conseguenza estremamente a rischio di comportamenti devianti (alcol, droga, ecc.). Alcune chiese sono sottoposte alla pressione spirituale di “gruppi di macumba” che influenzano le famiglie allontanando i bambini dalla chiesa e dalla scuola domenicale. La situazione economica ruguaiana non è molto florida e la disoccupazione è alta. La cultura di questo paese è molto umanista, la massoneria è diffusa. La famiglia "nucleare” non esiste, si mantiene una famiglia disfunzionale con la sola presenza materna o della nonna. I genitori lavorano tutto il giorno e non riescono a vigilare sugli adolescenti; molti hanno figli nell’adolescenza, senza preparazione di vita, o studio elementare, quindi senza lavoro. Spesso gli uomini giovani sono oziosi e vengono mantenuti dalle mamme fino a 30o più anni. Altro che “mammismo italiano"!
L'idea
Alcune altre chiese e organizzazioni cristiane, venute a conoscenza del ministero svolto da L'Arca Teen Challenge da molti anni in Italia hanno invitato Gianfranco e Carmen per ricevere aiuto su un progetto molto ambizioso: contattare in Uruguay le autorità delle chiese battiste, Assemblee di Dio, pentecostali, fratelli per fare un lavoro interdenominazionale in comune sia a Montevideo, la capitale, che in altre zone del paese. Il lavoro consiste nel tenere una serie di conferenze, seminari di formazione e incontri di prevenzione nelle chiese, seminari e incontri con responsabili di varie chiese e con i giovani e, in campo secolare, incontri con insegnanti e studenti di scuole medie e superiori, un programma televisivo e riunioni organizzative con la “JUNTA NACIONAL DE DROGAS” (ente governativo).
Il programma
A febbraio sono programmati incontri all’interno delle chiese di varie denominazioni, interventi in campeggi e collegi cristiani in tutto il paese In alcune di quelle date ci saranno riunioni la mattina e la sera. A marzo invece sono previsti incontri con docenti e studenti, 2 o 3 programmi televisivi e 2 riunioni con rappresentanti del governo, una con la Commissioneanti-droga e l’altra direttamente con senatori e deputati del Parlamento. Le autorità pensano soprattutto alla prevenzione perché non credono che si possa uscire dalla droga senza supporto farmacologico, ma Dio è grande e noi lo sappiamo, Alleluia!
Inoltre, nel numero di dicembre 2008:
-A tu per tu con…Gianfranco Giuni
-L'angolo delle dipendenze: "La dipendenza dai tuoi sentimenti"
-Evoluzione e metamorfosi de L'Arca Teen Challenge
A cura di:Franco Sellan