Liberi di Giornale dinformazione
di teenchallenge, 12:01
"A tu per tu con Gianfranco"
Nel sito di CRC (crc.fm - circuito radio cristiane) potrete trovare le informazioni per ascoltare via radio, via satellite oppure direttamente sul vostro PC la trasmissione. Vi ricordo che
Franco Questa settimana più che un avvenimento, vogliamo commentare l’uscita del nuovo giornale d’informazione dell’associazione appunto, l’Arca Teen Challenge, che si chiama “Liberi di…”, un giornalino che esce ogni tanto e che informa sulle varie attività di questa associazione. In prima pagina vedo subito una bellissima foto del centro di Asti, proprio il corso principale di via Alfieri, di corso Alfieri, dove c’è stato il trasferimento appunto dell’associazione e nell’articolo che scrivi tu parli appunto di questo trasferimento; ma al di la del fatto del trasferimento di cui abbiamo gia parlato, trovo degli spunti per parlare di questo, dal tuo articolo, in cui parli di nuove realtà, nuovi posti, nuove persone, un'altra chiesa, un altro dialetto, altri cibi, altri vini, un altro ritmo di vita, un altro clima; praticamente cambiamenti quasi totali sono avvenuti; una domanda che sorge da questo, cosa succede quando ci sono tanti cambiamenti di questo genere causati da un trasferimento e io posso parlare anche di questo perché mi sono trasferito da dove abitavo, cosa avviene nella vita di una persona e cosa può succedere con tutti questi cambiamenti
Gianfranco: è senz’altro un momento di sfida, di stimoli, nuove opportunità ma nello stesso tempo anche un nuovo impegno. Un cambiamento può essere qualcosa di molto importante per dare una nuova spinta perché si esce da quello che è conosciuto, si esce dalla routine, si esce dal consueto e ci si deve porre in una situazione diversa, con nuovi stimoli, nuovi adattamenti, nuove esigenze e via dicendo; questo facilita tante volte un riadattamento, una rimessa in discussione di tutto quello che si poteva fare prima, quindi in genere un cambiamento è un momento di grande opportunità, di nuove opportunità, di nuovi stimoli, quindi è senz’altro positivo e interessante, almeno, questo è il modo in cui lo stiamo vivendo noi. Franco:all’interno troviamo anche un articolo interessante, per quanti riguarda una delle attività, se non l’attività principale in questo momento de L’Arca Teen Challenge, parliamo di counselling cristiano e troviamo tante richieste che vengono praticamente quasi ogni giorno, di richiesta di consulenza soprattutto, uno degli argomenti principali di cui leggiamo qui, c’è molta richiesta per quanto riguarda il problema dell’abuso sessuale; ma al di la dei problemi, trovo interessante invece la testimonianza di una persona di cui è stata guarita da uno di questo problemi e vi leggo alcune frasi: “un mese fa ho preso coscienza della completezza della mia guarigione in quanto il peso sul cuore e la confusione nella mia testa sono effettivamente spariti; oggi sono una donna libera e felice nella mia nuova realtà, ringrazio tutti i giorni il Signore della opportunità che mi ha dato e consiglio a tutte le persone che incontro e che presentano problematiche simile alle mie, di fare un percorso simile al mio per poter un giorno anche loro sentirsi libere e felici di vivere una vita sana su questa terra”. Una testimonianza interessante e che dimostra la praticità di questo lavoro di consulenza che viene fatto, Gianfranco. Gianfranco: si, è interessante vedere quando c’è un cambiamento come questo trasforma la vita della persona e di come cambia proprio l’espressione, cambia il modo di affrontare la vita e di leggere quello che quello che la persona sta vivendo; una cosa importante da pensare su counselling in generale è che non cambia spesso le situazioni che si stanno vivendo, ma cambia il modo in cui ci si pone davanti alle situazioni, il nostro modo di interpretarlo, il nostro modo di reagire e di decidere per il nostro presente e il nostro futuro, quindi questa è una cosa molto importante da tener presente; spesso le persone vengono per chiedere aiuto, vorrebbero che le situazioni che stanno vivendo cambiassero, a volte è possibile fare qualcosa perché cambino e volte non è possibile, però possiamo aiutare queste persone a vivere diversamente e interpretare diversamente e a gestire quindi diversamente i vari problemi, difficoltà e anche opportunità che possono avere ed è bello quando riesce e una persona ne esce rafforzata con un novo rapporto con Dio, più profondo, più maturo e che la porta a vivere in un modo più produttivo. Franco Quello che notiamo anche, che spesso succede, anche in campo cristiano, che diversi credenti hanno diversi problemi in cui c’è bisogno di consulenza; ti sei trovato di fronte a diversi casi anche di questo genere, in cui credenti avevano questo bisogno? Gianfranco: si, molto spesso succede, perché con la conversione a Cristo, cambia radicalmente il nostro rapporto personale con Dio, viene tolta la nostra colpa, il nostro senso di colpa per un comportamento di autonomia, di ribellione a Dio; quello che non cambia in maniera automatica e istantanea, nella maggior parte dei casi, è il nostro vissuto passato, nel senso che noi tante volte ci portiamo ancora dietro certe influenze, certi condizionamenti, certe possiamo dire, forzature o certe dipendenze anche emotive, da quello che abbiamo vissuto nel passato, questo viene cambiato piano piano, attraverso un processo che in termine gergale e tecnico, viene chiamato processo di santificazione, cioè di separazione, di mettersi da parte rispetto alla vita normale, considerata normale. Quindi, tante persone che diventano cristiane, si portano dietro molte ferite, molti condizionamenti dovuti al loro passato, dovuti al loro vissuto a tante cose brutte che hanno fatto o hanno a volte purtroppo subito e c’è bisogno spesso di un aiuto per comprendere, rileggere tutta la loro situazione e vivere in un modo diverso, sperimentando, gustando, proprio assimilando quella nuova natura, quella nuova nascita che hanno avuto nel loro rapporto con Dio in modo che possa avere una ricaduta nella loro vita d tutti i giorni. Franco Spesso succede però, da commenti, da varie persone sentiamo che nelle chiese i problemi di questo genere non vengono affrontati forse in maniera giusta, con un giusto apporto di consulenza, ma a volte vengono qualificati in maniera forse errata, considerandoli dei peccati e le persone hanno grossa difficoltà a volte ad esprimere a far uscire fuori questi problemi. Gianfranco: è vero, questo è una cosa che spesso si sente; c’è da dire una cosa molto importante secondo me, che negli ultimi anni, diciamo gli ultimi 2-3 decenni le cose sono estremamente cambiate nella nostra società, per cui situazioni, a volte ci sono situazioni nuove, che alcuni 10 anni fa non c’erano, pensiamo alla tossicodipendenza, pensiamo a come è venuto più alla luce tutta la questione degli abusi, non che non c’erano 30/40 anni fa, c’erano anche allora ma adesso finalmente se ne può parlare un po’ di più; pensiamo a tutte le situazioni relative a separazioni, divorzi, rimatrimoni e via dicendo, che nel passato erano molto meno frequenti e quindi persone che arrivano a Cristo, che si convertono provenienti da famiglie disgregate, da famiglie inesistenti, cosa che alcuni decenni fa era molto raro; ora questo ha portato a dover affrontare problemi in un modo un po’ differente, anche perché la società è cambiata, una volta si viveva molto di più insieme, come famiglia estesa, come vicinato, i vicini di casa facevan parte della struttura sociale nel quale tutti vivevamo ed eravamo magari cresciuti e nei momenti di difficoltà, nei momenti in cui qualcosa non andava, c’erano dei riferimenti, se non famigliari, almeno un pochino più esterni, amici di famiglia, parenti che vivevano vicino e via dicendo; con l’immigrazione, gli spostamenti, l’urbanizzazione, quel processo nel quale non si vive più sempre nello stesso rione, quartiere, ma ci si trasferisce, sempre maggior anonimato nelle nostre città, nei nostri condomini e via dicendo, potrei andare avanti ancora per un pezzo su queste cose, ma penso che i nostri ascoltatori hanno capito il concetto, tutto questo ha portato al fatto che la rete sociale, al quale facevamo riferimento per affrontare i problemi, c’è sempre meno, siamo sempre più soli nell’affrontare le nostre difficoltà e quindi abbiamo bisogno, nei momenti critici, di qualcuno che ci sia vicino e tante volte, proprio per questo, ricorriamo a un counsellor che ci possa guidare in decisioni che prima venivano affrontate con un altro tipo di rete di supporto; ovviamente anche nelle chiese locali i responsabili non sempre sono formai e hanno la preparazione per essere una guida, un supporto in tutti questi problemi che son sempre più complicati, di qui la necessità di qualcuno che abbia una formazione, una preparazione specifica per aiutare le persone nella loro gestione del quotidiano. Franco: a proposito di preparazione, ricordo che L’Arca Teen Challenge offre diversi corsi di consulenza e prendo lo spunto per parlare dell’iniziativa che ci sarà fra qualche mese, il nuovo convegno organizzato, appunto intitolato: “La struttura della personalità umana. Un approccio antropologico biblico all’animo umano”. L’oratore sarà Tom Bremer; Gianfranco, parlaci un po’ di questo convegno molto interessante, che ci sarà a marzo. Gianfranco: l’idea è quella di iniziare con questo convegno, una serie di incontri che portino ad approfondire pian piano vari aspetti che hanno a che fare con il counselling; questo primo argomento rientra nell’ottica di incominciare a far prevedere come la personalità umana è strutturata in un certo modo, ma da un punto di vista biblico e non solo da un punto di vista scolare e psicologico, psicanalitico o via dicendo; far vedere che anche a Bibbia ha una visione della personalità umana che è particolare e che se viene considerata in un modo corretto, può portate a una maggiore comprensione di problemi, di situazioni che si sta vivendo e quindi poterle affrontare. Quindi abbiamo voluto cominciare con questo argomento che può sembrare e lo è ovviamente, molto impegnativo, molto grosso ma che speriamo che sia uno stimolo per un approfondimento e un desiderio di andare avanti nell’analizzare, nell’approfondire queste situazioni, questo argomenti, questi soggetti che hanno a che fare con la nostra vita poi di tutti i giorni. Franco Ricordiamo le date, il 23- 25 marzo 2007, per chi fosse interessato può rivolgersi direttamente a L’Arca Teen Challenge, scrivere all’indirizzo di posta elettronica info@teenchallenge.it oppure mettersi in contatto con l’associazione. Un ultimo articolo che appare spesso in questo giornalino: “L’angolo delle dipendenze”, questa volta si parla di “Nuove droghe”, ma oltre a presentare i diversi tipi di droghe, vedo soprattutto che c’è un nuovo modo, una nuova modalità di assunzione di queste droghe, soprattutto mi colpisce il fatto di questa nuova assunzione dell’alcool da parte dei giovani chiamata, compulsive drinking, che consiste nell’ingestione di una grande quantità di bevanda alcolica all’inizio di una festa, questo porta a uno stordimento per poi aiutare ad assumere altre sostanze, altre droghe, questa è una cosa nuova che succede oggidì tra i giovani, Gianfranco. Gianfranco: si, tante volte non si mente locale al fatto che l’assunzione di una sostanza può predisporre all’assunzione di altre sostanze, per una questione molto semplice, che quando noi assumiamo una sostanza perdiamo in qualche modo il pieno controllo della nostra emotività, della nostra vita o del modo in cui prendiamo delle decisioni, è più semplice prendere delle decisioni sbagliate, o fare cose che a mente fredda non faremo, quindi il fatto di assumere delle quantità di alcool, facciamo un esempio per comprenderci; al posto di bere 2 o 3 bicchierini di superalcolico nel giro della serata, me li bevo tutti in una volta, questo mi porta nel giro di breve tempo a provare quella euforia dovuta all’alcool che mi permette o causa l’assunzione di altre sostanze che magari non avrei mai assunto, come ad esempio esctasy o farmi delle canne, o farmi un tiro di cocaina o via dicendo, che ovviamente poi si sommano e gli effetti si complicano ecc., ma in ogni caso toglie, abbassa già di partenza buona parte delle mie inibizioni e dei miei tabù che mi porta ad avere un rapporto differente con altri tipi di comportamento o di assunzione di sostanze. Franco Ricordiamo, per chi fosse interessato che questo numero di “Liberi di…” può essere chiesto gratuitamente o scaricato anche direttamente dal sito de L’Arca Teen Challenge. Gianfranco, anche per questa settimana siamo giunti al termine ti ringrazio ancora per il tuo apporto e a risentirci alla prossima settimana. Gianfranco: d’accordo, a risentirci.


