Consiglio dEuropa, il creazionismo vietato insegnarlo-Olimpiadi in Cina, divieti a simboli religiosi; e la Bibbia?-Libricino nelle scuole italiane contro la fede cristiana
di teenchallenge, 12:02
"A tu per tu con Gianfranco"
Gianfranco Giuni, sociologo e direttore de L'Arca Teen Challenge, ogni mercoledì alle ore 12.05 (in replica mercoledi sera alle 24.00 e sabato alle 10.00 e alle 22.00) nella trasmissione Liberi da, analizza e commenta, in chiave sociologica e crstiana, le notizie di attualità e i fatti che avvengono attorno a noi per trarne consigli utili nella vita di tutti i giorni.
Nel sito di CRC (crc.fm - circuito radio cristiane) potrete trovare le informazioni per ascoltare via radio, via satellite oppure direttamente sul vostro PC la trasmissione. Vi ricordo che Franco Sellan è colui che conduce la trasmissione e l’intervista. Aspettiamo i vostri commenti, buona lettura.
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Franco: questa settimana vogliamo vedere diversi casi, diverse situazioni, che però si rifanno, si riportano tutti ad un argomento ben preciso. Praticamente abbiamo trovato diversi articoli, diverse prese di posizione sulla difficoltà che c’è in questi ultimi tempi, lo è sempre stato, ma soprattutto una presa di posizione sulla difficoltà di testimoniare, di parlare della Parola di Dio, di insegnare la Bibbia, alcuni argomenti che troviamo nella parola di Dio. Il fatto più importante di questi ultimi giorni, viene direttamente addirittura dal Consiglio d’Europa, e vi voglio leggere in poche righe, il documento che è stato emanato dal Consiglio d’Europa su questo argomento. “I parlamentari dei 47 paesi del Consiglio d’Europa, hanno invitato i loro governi ad opporsi fermamente all’insegnamento del creazionismo, che nega l’evoluzione della specie per mezzo della selezione naturale, come disciplina scientifica equivalente alla teoria dell’evoluzione. Il Consiglio d'Europa, istituito il 5 maggio 1949, con lo scopo di favorire la creazione di uno spazio democratico e giuridico comune in Europa, ha tra i suoi fini istitutivi quello di tutelare i diritti dell'uomo e la democrazia pluralista e garantire il primato del diritto e di favorire e incoraggiare la consapevolezza dell'identità culturale europea e della sua diversità. Proprio in questo senso l'assemblea del Consiglio d'Europa ha dichiarato (nella risoluzione passata con addirittura, 48 voti a favore e 25 contro, nella sessione a Strasburgo) dicendo così: «Se non stiamo attenti, il creazionismo può diventare una minaccia per i diritti umani». Presentando il suo rapporto, Anne Brasseur, ex Ministro dell'Educazione lussemburghese, ha dichiarato. «Non si tratta di opporre la fede alla scienza, bensì evitare che la fede si opponga alla scienza». Secondo i parlamentari, «il primo obiettivo dei creazionisti odierni, la maggior parte dei quali prevalentemente cristiani e musulmani, è l'insegnamento. I creazionisti si battono al fine di integrare la loro tesi nei programmi scientifici scolastici. Però, il creazionismo non può pretendere di essere una disciplina scientifica».” Questo il documento, che però, come dice anche l’articolo, non è vincolante per i paesi europei, però un documento molto chiaro, che dimostra lo spirito, il pensiero che sta nascendo, che sta crescendo in Europa; Gianfranco un commento a questa presa di posizione Gianfranco: mi sembra che, ci siano vari aspetti interessanti da, che si potrebbero discutere e analizzare. Prima di tutto il fatto che, da un accordo che doveva essere di carattere politico ed economico, l’Unione Europea, il Consiglio d’Europa, stia incominciando a debordare su questioni che hanno a che fare molto con la filosofia, l’etica, e se vogliamo, per altri aspetti, anche la morale. Il fatto di vietare o di invitare i paesi membri a vietare l’insegnamento del creazionismo nelle scuole, parte da presupposti filosofici, che nulla hanno a che a vedere con la democrazia, anzi, secondo me il concetto è esattamente il contrario; nell’evoluzionismo, il concetto di base è che non c’è nessuna differenza sostanziale, tra i vari aspetti della natura, in quanto semplicemente stadi diversi di uno stesso processo. In questo non c’è nessuna dignità nella persona umana in se stessa perché è semplicemente uno stadio più evoluto di altre forme di vita. In questo non essendoci un disegno unificante di tutto quello che esiste, ma essendo frutto del caso, viene a cadere il concetto stesso di superiorità dell’uomo, su altre forme della natura; il fatto che l’uomo non ha nessun valore, non ha più valore di una pianta, non ha più valore di una qualsiasi altra forma di vita più o meno evoluta. E’ un gioco, secondo me, al ribasso, si toglie qualsiasi aspetto di progettualità, di proiezione in un senso e ovviamente se tutto frutto del caso non c’è. Per le altre cose, si toglie anche il concetto stesso che sta alla base della ricerca scientifica, cioè cercare delle ragione per cui avvengono delle cose, perché se tutto è frutto del caso, se è il caso che governa l’universo, anche tutte le cose che avvengono, avvengono puramente per caso, senza nessuno scopo, senza nessuna legge che ci può essere alle spalle, quindi c’è questa contraddizione secondo me, l’eliminazione della posizione creazionista, porta ad un appiattimento e una perdita di senso dell’esistenza umana, non a una valorizzazione della democrazia. Franco: due articoli presi da due giornali, o meglio, uno da un giornale, L’Unità, che ovviamente, non si esprime proprio contro a questa, diciamo a favore di questa presa di posizione del Consiglio d’Europa, ma dimostra la sua contrarietà al creazionismo e nel commentare questo documento, addirittura riporta una presa di posizione dell’ex ministro dell’istruzione Letizia Moratti, che sappiamo anche vicina la mondo evangelico, che nel 2004 mise una circolare con l’indicazione di voler addirittura togliere, far scomparire ogni cenno della teoria dell’evoluzione di Darwin. Non fu una svista, dice L’Unità, non una dimenticanza, nel suo piano Darwin non si sarebbe più studiato. Addirittura basandosi sull’accordo del 2003 tra il ministro dell’istruzione e conferenza episcopale italiana, cercò di far spiegare l’origine dell’uomo nell’ora di religione da cui i programmi spira forte il vento creazionista. L’Unità continua, basando il creazionismo dice, è nato in America ufficialmente nei primi del 1900 per contrastare la destabilizzante teoria di Darwin, il creazionismo sostiene la credenza assoluta dell’interpretazione letterale del racconto biblico. Dall’altra parte in questi giorni c’è stata una presa di posizione molto chiara, di un’associazione evangelica, il comitato insegnanti evangelici italiani, che è stata anche ripresa dall’Alleanza Evangelica Europea e Italiana; un documento che commenta questa presa di posizione del consiglio d’Europa; tra le righe leggo: “Che la libertà di pensiero e di espressione, è una libertà fondamentale, riconosciuta invece dalla dichiarazione dei diritti universali e ripresa dal Consiglio d’Europa. Al contrario, il Consiglio d’Europa, vorrebbe decretare quale sia la teoria giusta addirittura a suon di maggioranza, bisogna inoltre respingere la calunnia che i creazionisti, invece come dice questo documento, rigetterebbero la scienza. Infine, dice questo comitato insegnanti evangelici italiani, si associa a quanti hanno espresso il loro dissenso contro il grave atto del Consiglio d’Europa e invita i genitori a prendere una posizione chiara, ovviamente i genitori credenti. Gianfranco, due posizioni, una a favore e una che ovviamente è contro a questa presa di posizione. Gianfranco: be non può essere diversamente, si parte da presupposti filosofici, valoriali diversi; è comprensibile questa differenza, ma volevo ricordare, per esempio, che il creazionismo non è nato come reazione alle teorie darwiniane emerse nel 1800 sulla nascita, sulla apparizione della vita sulla terra, in quanto il creazionismo esisteva già da prima, fino a che Darwin non ha ipotizzato una forma differente, dobbiamo ricordarci che la spiegazione che veniva data e la posizione scientifica era quella creazionista; la base della scienza è una base creazionista, nel senso che, la base come accennavo prima della scienza è l’ordine, è il fatto che tutto scaturisce da un progetto logico, razionale, creativo; è stato l’evoluzionismo se volgiamo che è stato una reazione al creazionismo e non viceversa. Per di più, se vogliamo mantenere il pluralismo dell’informazione e dell’insegnamento, dovremmo lasciare spazio alle diverse posizioni, magari anche obiettando l’una sull’altra se volgiamo creare un momento dialettico, però non escluderlo,perché questo verrebbe a essere un’altra forma di oscurantismo al contrario. Mi sembra che si stia più andando verso una società o una politica che vuole imporre alla società civile, quello che è giusto e quello che è sbagliato, anche dal punto di vista morale e di fede. Franco: un’altra presa di posizione invece proprio di questi giorni, viene invece dal mondo sportivo. Praticamente il BOCOG, il comitato organizzatore dei giochi olimpici di Pechino 2008, ha cominciato, come di ce un articolo sul Il Giornale, la sua attività, tra virgolette “di prevenzione”, diramando una circolare in cui si vieta ad atleti e componenti delle delegazioni, di portare con se, opuscoli e simboli religiosi e politici; e in un altro documento, sempre questo comitato, non riesce però a spiegare, alle varie domande che ci sono, se in questo materiale politico e religioso, potrebbero rientrare i testi sacri, tipo ovviamente la Bibbia, perché già diversi atleti, soprattutto credenti cristiani, si stanno chiedendo se hanno la possibilità di portare la Bibbia; inoltre nel villaggio olimpico, ci saranno degli spazi per, come dice l’articolo, il documento, esercitare attività religiose in accordo con la legge; un portavoce del comitato olimpico internazionale, ha ricordato che nella carta olimpica si afferma, che in nessun caso le olimpiadi devono essere usate per la propaganda politica. Ma sappiamo già che diversi gruppi religiosi, soprattutto cristiani, si stanno preparando, anche per usare questo momento come testimonianza; anche qui Gianfranco, uno spirito di chiusura e di contrarietà che si rivelando. Gianfranco: ma, si, niente di nuovo, nel senso che da sempre la Cina comunista è stata chiusa a qualsiasi forma di spiritualità e di religione, sotto una parvenza di libertà, con la nazionalizzazione, della chiesa, sotto il nome della chiesa delle tre autonomie. Riguardo a quello quindi, il fatto di avere degli spazi per attività religiose, secondo la legge, ovviamente la legge di dove? Ovviamente la legge cinese, quindi qualsiasi forma di attività che vada al di là di quello che è concesso dalla legge cinese per l’esercizio della chiesa, all’interno della chiesa di stato, viene considerato illegale. Quindi quello è un aspetto molto importante. Un’altra cosa forse è bene ricordare, che molti dei testi religiosi, venivano considerati come testi pornografici, lo stesso livello dei testi pornografici e quindi vietati per legge, perché dannosi per la morale del popolo, quindi, le bibbie in Cina, come altro materiale religioso, non é così facile trovarle ne diffonderle e questo lo sanno, tutte quelle organizzazioni che hanno a che fare con i diritti religiosi nei paesi comunisti, mussulmani e via dicendo. Quindi, vedo qualcosa di molto difficile, nella, e sarà interessante vedere come si svolgeranno le cose, oltre al fatto che è vero, c’è questo doppio standard, che tante volte vediamo; è vero che per istituzione le olimpiadi non dovrebbero essere usate per scopi politici, ma questo è già successo nel passato. Non dimentichiamoci le olimpiadi alle quali molti atleti non hanno partecipato per protestare contro varie posizioni politiche dello stato nel quale venivano organizzate e non dimentichiamoci gli atti terroristici di Monaco ’72, a danno della delegazione ebraica, non dobbiamo dimenticarci la foto famosissima degli atleti che avevano vinto se non sbaglio avevano vinto i 100 metri piani, che al momento della premiazioni, erano atleti di colore, hanno alzato il pungo, simbolo dell’anti-apartaid e del potere negro; quindi è già stati fatto questo lavoro, per di più, il fatto di, potrebbe essere discutibile, da questo punto di vista, dal punto di vista proprio dell’organizzazione, dell’equilibrio, della laicità delle olimpiadi, il fatto che degli atleti, durante le olimpiadi, esibiscano delle magliette o facciano vedere magliette, con frasi che richiamano a un’esperienza religiosa anche se cristiana, se la norma, l’indicazioni sono che non deve essere usata per nessuna forma di propaganda politica o religiosa, bisognerebbe analizzare un pochettino anche questo aspetto cristiano; capisco, come cristiano il desiderio di farlo vedere, quella è senz’altro una, un palcoscenico osservatissimo nel mondo, però siamo al limite della correttezza, usando uno strumento sapendo che non si dovrebbe fare. Su questo, un aspetto etico sul quale magari bisognerebbe discutere un po’ di più. Franco: come ultimo episodio, successo invece in Italia, la pubblicazione di un testo, di un libricino che è stato fatto circolare in varie scuole del nord Italia; un articolo che è stato ripreso da Il Giornale, intitolato: operazione grossolana per aggredire la fede cristiana. Il titolo inequivocabile:”Il piccolo ateo”, il sottotitolo pure, anticatechismo per i giovani che non si vogliono fare fregare. Lo ha messo nero su bianco Calogero Lillo Martorana, napoletano, professore nella scuole superiori e “ateo razionalista”. A dispetto di quel, tra virgolette, “giovani” che appare sulla copertina si tratta di un testo pensato e scritto per i bambini e i ragazzi delle medie. In 52 pagine, a caratteri molto grandi il docente ateo cerca di convertire gli alunni lanciando accuse grossolane. “Per credere” non c’è bisogno di avere un’istruzione né di avere una testa che pensa; anzi, per credere, l’intelligenza, la saggezza, la razionalità e l’istruzione, quindi la scuola, sono tutte cose dannosissime. Poi l’articolo continua con altre cose scritte in questo libro. Un libricino che è stato segnalatola Barbara Sciarpa, capo ufficio stampa del GRIS, il gruppo cattolico di ricerca e informazione socio-religiosa. Anche questo, Gianfranco, un fatto importante successo in Italia, contro la fede cristiana. Gianfranco: si, un aspetto molto grave, perché come viene vietato fare propaganda religiosa nella scuola, dovrebbe essere vietato fare propaganda anti-religiosa usando dei mezzi e dei canali al di fuori di quello che lo spazio che il docente al limite può avere. L’insegnamento della religione, in questo caso cattolica, nell’ordinamento italiano, deve essere relegato all’ora di religione e le altre fedi nono hanno nessuno spazio a scuola, mentre sembra che l’insegnamento anti-religioso possa avere qualsiasi spazio in qualsiasi altra ora di lezione. La diffusione poi di un fascicolo, di un giornaletto di quel tenore è ovviamente discutibile ma siccome siamo in un clima di laicità, non viola probabilmente nessuna norma scolastica. Senz’altro è una mossa che va esattamente contro a quello che era il clima del passato, perché voglio ricordare che fino alla riforma del concordato con la chiesa cattolica, dei primi anni ’80, addirittura l’insegnamento della religione, cattolica ovviamente nelle scuole, perchè era quello di cui si parlava, veniva considerato come perfezionamento e coronamento dell’istruzione, assolutamente non un anti intellettualismo e non anti cultura. Per di più, dobbiamo ricordare che la Bibbia è un testo estremamente importante per la cultura occidentale, perché buona parte della cultura, degli ordinamenti anche sociali, giuridici, di basano sull’insegnamento della Bibbia, sul cristianesimo, come è stato assorbito piano, piano nei secoli. Certamente è più facile distribuire attualmente del materiale di stampo e di orientamento ateo che non religioso all’interno delle scuole, perché non bisogna chiedere nessun permesso per questo, questo è qualcosa sul quale probabilmente la legislazione dire qualcosa in più, ma fa parte dell’orientamento e della impostazione filosofica non religiosa che c’è ai giorni nostri. Franco: interessante e possiamo definire anche grave, il fatto che questo sia circolato invece, proprio tra i bambini e i ragazzi, che hanno difficoltà magari di distinguere e a dire di no a cose di questo genere. Gianfranco: be chi l’ha diffuso non l’ha fatto a caso, nel senso che prima si parla ai bambini di certe cose, più facilmente si riesce a indirizzare a influenzare il loro modo di pensiero, d’altra parte i vari insegnanti religiosi, partono dagli stessi principi, le scuole craniche hanno a che fare e cercano di puntare sui bambini così per quanto riguarda le scuole cristiane e la Bibbia ovviamente diceva che l’insegnamento dato ai bambini nella loro infanzia poi li influenzerà per tutta la vita, quello che imparano da bambini se lo portano avanti e gli orienteranno anche nell’età adulta.
A cura di F.S.


