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Il BLOG de L’Arca Teen Challenge



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Mercoledì, 21. Novembre 2007

20 novembre giornata per i diritti dell’infanzia-Amato denuncia baby prostituzione-prostituzione maschile in crescita

di teenchallenge, 12:03
 
"A tu per tu con Gianfranco"
Gianfranco Giuni, sociologo e direttore de L'Arca Teen Challenge, ogni mercoledì alle ore 12.05 (in replica mercoledi sera alle 24.00 e sabato alle 10.00 e alle 22.00) nella trasmissione Liberi da, analizza e commenta, in chiave sociologica e crstiana, le notizie di attualità e i fatti che avvengono attorno a noi per trarne consigli utili nella vita di tutti i giorni.
Nel sito di CRC (
crc.fm - circuito radio cristiane) potrete trovare le informazioni per ascoltare via radio, via satellite oppure direttamente sul vostro PC la trasmissione. Vi ricordo che Franco Sellan è colui che conduce la trasmissione e l’intervista.  Aspettiamo i vostri commenti, buona lettura.
 
Franco: questa settimana parleremo praticamente, ieri 20 novembre, c’è stata la giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. L’iniziativa ricorda il 18° anniversario della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo, nata 30 anni dopo l’omonima dichiarazione. Numerose le iniziative che ci sono state, in programma in Italia per questa giornata. Tra le altre, con lo slogan “Primo diritto, vivere”, l’Unicef Italia ha ricordato che “il diritto alla vita e alla salute per milioni di bambini, soprattutto dei paesi in via di sviluppo, viene continuamente ostacolato da malattie, guerre, abusi e povertà”. Secondo i dati forniti dall’agenzia dell’Onu, ogni anno nel mondo muoiono 9,7 milioni di bambini tra i 0 e i 5 anni, praticamente 26.575 ogni giorno. Il 30% di questi muore nel primo mese di vita. Nel 53% dei casi le cause di morte sono collegate anche alla malnutrizione. Poi vedremo alcuni casi in modo particolare, proprio anche di questi giorni qua, ma iniziamo commentando questa giornata particolare, questa iniziativa particolare sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Una iniziativa che può essere utile, si e fino a che punto, Gianfranco. Gianfranco: è senz’altro utile per richiamare l’attenzione su alcuni problemi, alcune situazioni che esisto e delle quali spesso non si parla o se ne parla solo in occasioni di cronaca nera o di fenomeni molto brutti, purtroppo il più delle volte se ne parla solo in questi momenti è questo l’aspetto negativo, i problemi dell’infanzia, la questione dell’infanzia e dell’adolescenza è sotto gli occhi di tutti, tutti i giorni, ma non viene dato la dovuta attenzione nei momenti corretti, quindi, ben vengano queste iniziative, c’è da auspicare che queste cose non rimangano soltanto in questo giorno, ma che in qualche modo abbiamo una ricaduta, questa sensibilizzazione possa portare a pensare per qualche giorno in più ai diritti dei bambini. Franco: tante le problematiche elencate in questo articolo, malattie, guerre, abusi e povertà, ma soprattutto il dato, il numero, praticamente 9,7 milioni di bambini morti tra i 0 e i 5 anni, ogni anno, un dato estremamente grave di questo fatto, Gianfranco. Gianfranco: nell’analisi dei problemi che riguardano l’infanzia e dell’adolescenza dobbiamo sempre tener conto del cambiamento culturale della nostra società, teniamo presente che alcuni comportamenti che adesso riteniamo abusivi, nella società occidentale, nella cultura occidentale, non lo erano qualche decennio fa e non lo sono tuttora in alcune culture del nostro occidente civilizzate come a volte lo temiamo. Quindi dobbiamo sempre stare attenti a non proiettare in altri momenti culturali, in altre culture quello che a noi adesso sembra qualcosa di terribile o viceversa, non assolvere adesso cose che una volta potevano essere considerate terribili. Questo mi riferisco ad esempio agli abusi, allo sfruttamento lavorativo minorile e così via, che sono tutti aspetti estremamente delicati, perché qualsiasi attività dei bambini e degli adolescenti viene ad essere correlata a quella che è la loro età, la loro capacità di comprensione, la loro forza fisica e quant’altro; quindi i problemi sono tanti, uno dei più grandi che mi vede sempre coinvolto per l’aiuto a persone che ne hanno subito le conseguenze è quello degli abusi e in questo volevo ricordare che quando si parla di abuso non si parla solamente di abusi sessuali, ci sono tante altre forme di abuso, la malnutrizione, come la mancanza di accudimento, la mancanza della istruzione di base dal punto di vista scolastico, l’abbandono da parte dei genitori, quindi il fatto delle separazioni, dei divorzi viene visto dai bambini come una forma di abuso, perché in effetti lo è, si priva loro, si toglie loro qualcosa a cui hanno diritto, cioè un padre e una madre per uno sviluppo equilibrato dal punto di vista psico-emotivo e spirituale; quindi ci sono tante forme di abuso nella nostra società che tante volte vengono giustificate, vengono viste come non così gravi, vengono un po’ assolte mentre ad esempio si mette molto l’accento sullo sfruttamento del lavoro minorile, che quando riguarda bambini molto piccoli, ci trova tutti d’accordo, una discussione a parte potrebbe essere fatta quando, per sfruttamento minorile si parla ragazzi di 13, 14 anni, ricordandoci che fino a pochi decenni fa, il lavoro a 13, 14 anni era considerato estremamente legittimo e molte persone ancora in vita, hanno incominciato a lavorare ancora prima senza che questo venisse considerato un abuso o loro vedessero come un abuso o uno sfruttamento; quindi dobbiamo sempre vedere le cose in maniera, con una prospettiva adeguata anche dal punto di vista storico. Franco: notizia proprio di qualche giorno fa, o meglio una denuncia fatta dal ministro Amato, sui baby squillo per pagare i debiti di gioco. In Italia ci sono, dice questo articolo, bambini che giocano a dadi e che pagano i loro debiti organizzando la baby prostituzione. E’ l’allarme lanciato da Benevento, dal ministro dell’interno Giuliano Amato, che dice: “Ho saputo una cosa sconvolgente, che ci sono bambini che si giocano a dadi centinaia di Euro, dice Amato e che poi organizzano la baby prostituzione per pagarsi i debiti; questo accade in Italia, tra noi e la politica deve cogliere questi fenomeni. Sicuramente no si può parlare di un vero e proprio fenomeno, ma la parole di Amato non possono non allarmare anche se si trattasse di casi isolati. E’ un fenomeno che assomiglia al pizzo, afferma Ernesto Caffo, fondatore del telefono azzurro, ragazzini indotti a consumare droga, alcool, ma anche a sperperare soldi ai video poker diventati ricattabili. Anche questo, Gianfranco, un fenomeno in espansione, anche se non ci sono dati ma solo una denuncia, questa di Amato, ma anche qui una cosa abbastanza grave. Gianfranco: bisognerebbe sapere di più di cosa intendesse il ministro quando dice, sono venuto a sapere, la cosa mi ha sconcertato perché non avendo, non essendoci attualmente dei dati sul fenomeno, essendo soltanto una percezione, vuol dire che ci sono stati dei piccoli o grandi avvenimenti che hanno portato a questa segnalazione, al fatto che per qualche ragione è diventata osservabile; dal punto di vista sociale ricordiamoci sempre che i fenomeni, anche se esistono, se sono estremamente piccoli sfuggono all’osservazione selle istituzioni; il fatto che poi il ministro abbia fatto un’affermazione del genere, la prima domanda che mi viene, che mi sorge, lo ha scoperto perchè è arrivato un’informativa ufficiale da parte di qualche organismo delle forze dell’ordine, quindi ha un pezzo di carta ufficiale per dire sta succedendo questo, oppure sono quelle voci di corridoio, se sono voci di corridoio e il ministro ne è stato sconvolto mi sembrerebbe molto strano, perché penso che questo fenomeni in situazioni di degrado legale e civile, come in certe zone italiane, è già conosciuto per lo meno, già percepito da tempo, io non mi sorprendo così tanto a sapere che ci sono dei ragazzini che giocano a video poker e che magari perdono, giocano, decine e decine di euro; come non mi sorprende il sapere che ci sono ragazzi magari di 10 anni che si ubriacano,che capitano che si ubriachino o ragazzi di 8, 9 anni che fumano sigarette o magari provano anche a farsi una canna perché un amico più grande gliela fa provare. E’ chiaro che quando si tratta di fenomeni isolati riguardano un problema più psicologico che altro, quando il fenomeno comincia ad essere più grande riguarda di più la società e quindi bisogna rispondere in un modo diverso; certamente nella società dei bambini, sta diventando molto simile a quella degli adulti, anche perché, anche dal punto di vista dei giochi, delle trasmissioni televisive, dei giornali, di tutti quei mezzi di comunicazione di massa, si tende a presentare una società dei bambini, molto simile a quella degli adulti però su scala ridotta. Pensiamo anche all’abbigliamento dei bambini, come è sessualizzato  e come i bambini vengano già da piccoli orientati sessualmente, i discorsi che vengono fatti già da bambini, fidanzatini non fidanzatine e via dicendo, quindi si proietta nei bambini questo, i bambini vedono gli adulti come succede sempre e sempre è successo, i bambini copiano gli adulti, quindi purtroppo è una realtà con la quale avremo sempre a che fare; nel passato i ragazzini giocavano a fumare usando le sigarette di chewingum, adesso usano le sigarette vere perché c’è meno controllo sociale, quindi è un insieme di cose che sta ovviamente peggiorando rispetto a quelli che erano i canoni accettati un po’ di anni fa. Franco: un altro fenomeno in espansione, soprattutto in questi ultimi anni, è stato rilevato dal giornalista Attiglio Bolzoni, che ha tratto un articolo scritto su La Repubblica e lo ha intitolato: “Ragazzi di vita del 2007”. Articolo che inizia così: “Si possono anche affittare. Per un giorno o il week-end, per una settimana, un mese intero. L’altra sera avrei potuto prenderne uno per 750 euro. Caricarlo in macchina, portarlo a casa e considerarlo di mia proprietà da mercoledì fino al mattino del martedì successivo. Nella penombra di Villa Borghese, lungo i viali dove altri giovanissimi si prostituiscono per tanto o per poco, per due giorni o due anni, da soli o in compagnia con uomini di ogni età. Sono albanesi, curdi, tunisini, marocchini, moldavi e ucraini. C’è qualche afgano, un gruppetto di italiani e una valanga di romeni. Negli ultimi tempi la grande ondata di adolescenti da noleggiare si è rovesciata soprattutto da Bucarest. Ne arrivano venti o trenta, anche sessanta in più ogni mese di romeni affamati e con il bisogno di raccattare qualche euro a qualunque costo. E la loro età scende, scende sempre di più. Sono tantissimi, sono migliaia i ragazzi di vita della Roma del 2007. Solo l’Arcigay ne ha contati più di mille in tre mesi. E qualcuno non ha nemmeno sedici anni. I minori sono almeno centocinquanta. Con tre o quattro lavori di questi al giorno, guadagnano da 50 a 200 euro a sera”. Un fenomeno grave anche questo e soprattutto grave perché in forte espansione e in forte abbassamento l’età, Gianfranco. Gianfranco: due cose mi colpiscono di questo: uno ovviamente è l’aumento della prostituzione maschile, quindi prostituzione omosessuale minorile, non infantile ma senz’altro minorile e questo ovviamente fa da contro altare evidentemente a un cambiamento sociale nel quale l’omosessualità è sempre più accettata ed essendo sempre più accettata culturalmente, a volte anche difesa culturalmente, non mi meraviglia che come esisteva la prostituzione femminile anche da parte di ragazze molto giovani, incominci anche quella maschile. Non per giustificarla ma mi sembra una logica conseguenza di un andamento culturale, di un andamento dei costumi attuali. L’altro è il fatto che questi ragazzi vedono come senza eccessiva fatica fisica, riescono a guadagnare un sacco i soldi in poco tempo. Questo è quello che attira ovviamente molto di più, perché sono pochi i lavori, che una persona, senza avere grandi studi o una grande esperienza alle spalle, riesce a fare guadagnando cifre di 200 euro al giorno; 200 euro al giorno sono tanti soldi, specialmente per dei ragazzi che sono abituati nelle loro città, nei loro paesi di origine ad avere molto poco se no niente. Quando si esce da situazioni di povertà assoluta, nel quale mancano i mezzi a volte per la sopravivenza fisica, gli aspetti morali passano ovviamente in secondo piano, l’aspetto più importante è la ricchezza e lo stare bene, specialmente quando poi l’impatto è con una società opulenta, come quella occidentale e l’Italia, da tutti i punti di vista, specialmente dal punto di vista di queste nazioni, che loro vedono attraverso i canali televisivi, è una società nella quale non manca niente, tutti stanno bene, non ci sono particolari problemi. Franco: sicuramente, come dici tu, come dice anche l’articolo, c’è un bisogno soprattutto di fame, perché vengono da paesi molto poveri, però allo stesso momento questo fenomeno ci fa fare una domanda, se è in aumento questo fenomeno è anche perché c’è una richiesta in aumento da parte ovviamente degli uomini adulti, uomini e donne italiani. Gianfranco: senz’altro anche la prostituzione non sfugge alla logica economica del mercato, se non c’è richiesta non c’è offerta, questo è ovvio, aumentando evidentemente la richiesta e non soltanto aumentando la richiesta, ma essendo più esplicita fino ad alcuni anni fa la società era molto più censurata, quindi veniva vissuta molto più nella vergogna, senza voler apparire, adesso che piano, piano viene sempre più sdoganata, come si dice, viene portata alla luce, le persone non provano più un senso di vergogna nel dichiararsi omosessuali e nel praticare l’omosessualità, anzi c’è addirittura forse una tendenza al contrario, ricordiamoci che il gay pride vuole dire semplicemente, l’orgoglio day, non un gay shame, cioè una vergogna omosessuale, essendoci questo è chiaro che tutti quei comportamenti che prima erano nascosti ma apparivano, possono benissimo venire alla luce che tanto, saranno bene o male accettati. Finché i ragazzi o le ragazze, per quanto riguarda quella femminile la prostituzione, sono in età superiori ai 14 anni, non c’è un problema di abuso di minore, questo lo stabilisce la legge italiana, l’abuso di minore scatta quando ci sono dei comportamenti sessuali con minori che hanno meno di 14 anni. In quel caso la denuncia è automatica, penale e via dicendo; in questo caso viene ad essere soltanto una questione di prostituzione e non di abuso di minore, quindi una situazione, diciamo è più semplice dal punto di vista giuridico, le pene sono molto minori eventualmente, però se non ci fosse richiesta non ci sarebbe ovviamente l’offerta e ovviamente anche in questo caso bisognerebbe valutare se combattere, se cercare di contrastare l’offerta o la domanda, molto spesso si tende di intervenire su l’offerta, ma probabilmente bisognerebbe intervenire di più sulla domanda, sul fatto che ci sono persone che ricercano comportamenti e vogliono pagare per dei comportamenti sessuali, che non sono ne legali, ne salutari, ne legittimi dal punto di vista ad esempio di un rapporto affettivo con il proprio partner fisso. Franco: al di la di questi casi, che abbiamo analizzato, importanti e gravissimi allo stesso tempo, per concludere vorrei ritornare alla giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e chiederti dal punto di vista cristiano e soprattutto dal punto di vista biblico, cosa possiamo fare e cosa ci dice la Parola di Dio sull’argomento dell’infanzia e della adolescenza. Gianfranco: sull’adolescenza la Bibbia parla molto poco, per il semplice motivo che ai tempi biblici, non esisteva il concetto di adolescenza, si passava dall’infanzia all’età adulta molto più velocemente, si iniziava a lavorare molto prima di adesso e di fatto l’adolescenza viene ad essere quel cuscinetto tra l’infanzia e l’età adulta. Per quanto riguarda l’infanzia, la Bibbia mette molto in evidenza l’aspetto dell’educazione, di formare i bambini, di comunicargli i valori importanti per la loro vita, di non esasperarli, con a volte richieste o comportamenti o momenti disciplinari troppo forti, ma nello stesso tempo anche di fargli crescere con il concetto della disciplina, del rispetto delle regole degli adulti tenendo presente che il punto di riferimento per un giusto equilibrio nell’educazione dei figli è l’esempio che si può avere come cristiani nel nostro rapporto con Dio, quindi un Dio che si presenta come un padre, che si prende cura dei suoi figli, gli corregge quando è necessario, gli educa quando è necessario ma che gli ama e gli accetta incondizionatamente, al punto di aver mandato Gesù a portar le conseguenze degli sbagli e degli errori, quindi disciplina per una corretta educazione, per un corretto orientamento, me nello stesso tempo amore, azione non esasperazione, comunicazione dei valori corretti.
                                                                           A cura di F.S.