Beeplog.it - Blogs Gratis Crea il tuo Blog    Prossimo Blog   

Teen Challenge BLOG

Il BLOG de L’Arca Teen Challenge



Sei nella categoria: A tu per tu con Gianfranco

Mercoledì, 20. Febbraio 2008

Sparatorie e stragi nei campus universitari statunitensi-Convegno 50 anni con Teen Challenge

di teenchallenge, 08:02
 
"A tu per tu con Gianfranco"
Gianfranco Giuni, sociologo e direttore de L'Arca Teen Challenge, ogni mercoledì alle ore 12.05 (in replica mercoledi sera alle 24.00 e sabato alle 10.00 e alle 22.00) nella trasmissione Liberi da, analizza e commenta, in chiave sociologica e crstiana, le notizie di attualità e i fatti che avvengono attorno a noi per trarne consigli utili nella vita di tutti i giorni.
Nel sito di CRC (
crc.fm - circuito radio cristiane) potrete trovare le informazioni per ascoltare via radio, via satellite oppure direttamente sul vostro PC la trasmissione. Vi ricordo che Franco Sellan è colui che conduce la trasmissione e l’intervista.  Aspettiamo i vostri commenti, buona lettura.
.
Franco: iniziamo questa settimana con un argomento, un fatto che è successo alcuni giorni fa, ma che raccoglie praticamente la ripetizione di tanti fatti su questo argomento successi in questi ultimi anni negli Stati Uniti, parliamo delle varie stragi che sono successe soprattutto nei campus universitari americani. L’ultima, chiamata appunto la strage addirittura di San Valentino, in un campus universitario dell’Illinois: un ex studente armato con due pistole ed un fucile ha ucciso almeno cinque persone durante una lezione in un’aula affollata della Northerm Illinois University per poi togliersi la vita. Altri 16 studenti sono rimasti feriti, alcuni gravemente. Il giovane, di colore bianco, vestito di nero è entrato verso le tre del pomeriggio di giovedì da una porta secondaria in un’aula, dove si stava per terminare una lezione di geologia e ha fatto questa strage. L’autore era anche un ricercatore di sociologia, ventisettenne di Chicago che aveva addirittura scritto dei saggi sulle ferite auto-inflitte nelle prigioni e sul ruolo della religione nelle carceri. Considerato uno studente brillante. Ma la polemica, l’argomento soprattutto di queste stragi è il fatto che negli Stati Uniti ci sia questa facilità di avere delle armi, però direi che non è forse questo il motivo che spinge questi giovani a fare queste stragi, forse c’è qualcos’altro sotto, Gianfranco. Gianfranco: senz’altro c’è qualcos’altro ed è difficile da verificarlo, anche perché sono tutti episodi, se vogliamo a se stanti, anche se accomunati da quello che è la strage , la violenza dietro a questo. Uno degli elementi come abbiamo presente è il farsi vedere, quindi il video, quindi la preparazione, far vedere che sta facendo qualcosa, perché il fare qualcosa di importante, nel bene o nel male, da il senso di esistenza, da il senso di uscire dalla massa, di un certo significato nella propria vita, ma non è solamente questo che fa scattare il meccanismo nella mente di queste persone, resta un’incognita. Senz’altro la presenza di tante armi in vendita, se non libera, è molto facile procurarsi delle armi, facilita la questione, però non è solamente quello; abbiamo visto anche in Italia, proprio qualche settimana fa, un episodio a Verona, nel quale usando armi normalmente in circolazione, tipo fucile ad aria compressa, dei ragazzi si erano messi a fare il tiro a bersaglio sui passanti in una delle strade principali di Verona. Sono tanti le componenti. Un altro aspetto da tenere presente è la diversità proprio culturale esistente tra l’Europa, l’Italia e gli Stati Uniti, in quanto l’uso delle armi negli Stati Uniti, faceva già parte dell’idea della difesa personale in un momento di indipendenza dall’Inghilterra, ma anche di vita in una nazione non ancora colonizzata, nella quale non esisteva uno stato centrale o comunque a una struttura per l’amministrazione della giustizia e della propria incolumità. Quindi i primi coloni dovevano difendersi anche fisicamente con le armi e via dicendo, questo ha portato questa idea, questo valore estremamente forte del diritto alla difesa personale, quindi al possesso di un’arma per la difesa, non che questo giustifichi tutta la violenza, ma a una spiegazione parziale della presenza di tutte queste armi negli Stati Uniti. Noi italiani avendo una storia differente, capiamo meno questi aspetti, dobbiamo quindi stare attenti a un giudizio molto frettoloso e superficiale. Franco: quali però potrebbero essere gli argomenti, le motivazioni che spingono, sopratutto negli Stati Uniti, i ragazzi americani a fare questi gesti clamorosi, di omicidio verso tante persone diciamo, quali potrebbero essere gli argomenti che li spingono. Gianfranco: è difficile dirlo, anche perché la maggior parte di loro, alla fine o si suicidano o vengono uccisi per bloccarli, quindi uno studio delle motivazioni a posteriore e difficile darlo. Molti di loro poi, dalle descrizioni che ne vengono fatte successivamente, che appaiono sui giornali, perlomeno per quello che noi riusciamo a sapere, sembrano delle persone molto normali, bravi ragazzi che non avevano mai dato segno di squilibrio e via dicendo e questo lascia ancora più perplessi ed è difficile dare una spiegazione, se non quelle classiche che si possono dare in maniera generica, di un disagio generalizzato, di una voglia di protagonismo, di una rabbia profonda che magari è stata bloccata, è stata chiusa è stata repressa da alcuni meccanismi di perbenismo che il ragazzo viveva; è difficile dare delle spiegazioni precise, può esserci l’emulazione, può esserci la voglia di protagonismo; non è facile dare delle spiegazioni così dall’esterno per fenomeni che sono in queste ultime settimane, 10 giorni, tragicamente troppo frequenti. Franco: vogliamo ora invece parlare di un avvenimento futuro, che ci sarà nei prossimi giorni, esattamente dal 3 al 6 aprile 2008, ed esattamente a Bellaria in provincia di Rimini, ci sarà la conferenza Europea del Teen Challenge, dal titolo,: “50 anni con Teen Challenge”. Un programma anche interessante, importante, in questa occasione, Gianfranco, parlaci un po’ di questo avvenimento, dei vari seminari che si saranno in questo avvenimento. Gianfranco: si quest’anno, nel 2008 c’è il 50° anniversario della nascita di Teen Challenge, da quando nel 1958 appunto, David Wilkerson, cominciò questo suo lavoro tra le bande di giovani di New York, per aiutarli a cambiare vita predicando loro Cristo e si scontrò con l’aspetto anche della tossicodipendenza, da allora il Teen Challenge si è sviluppato in moltissimi paesi del mondo, con moltissime iniziative di riabilitazione, di assistenza, di prevenzione e via dicendo e quest’anno, appunto alla fine di giugno ci sarà una grande conferenza a livello mondiale che si terrà a New York, per celebrare questo, ma in Europa avremo una conferenza all’inizio di aprile, come hai ricordato, dal 3 al 6, nel quale ricorderemo alcuni aspetti del Teen Challenge, come si è sviluppato nel mondo in questi 50 anni, ma non solo, non sarà soltanto una conferenza di celebrazione, ci saranno anche dei laboratori di studio, dei seminari di studio, su argomenti che riguardano direttamente l’aspetto del lavoro del Teen Challenge, portate avanti da persone che sono competenti nel loro campo. Franco: tra i vari titoli di questi seminari, ci saranno tre esattamente, i seminari più importanti, il primo intitolato: “il processo della dipendenza sessuale”, portato dal dottor Joao Hipolito, psichiatra, proveniente dal Portogallo; Gianfranco, un accenno su questo problema del processo della dipendenza sessuale. Gianfranco: l’argomento che verrà affrontato, riguarda come si resta intrappolati o come si può cadere in una sorte di dipendenza sessuale e come farne a uscirne o perlomeno è difficile uscirne in maniera forse indolore, nel senso che spesso si trascura questo argomento, non va di moda parlare di dipendenza sessuale, fa sorridere le persone, ma è un argomento molto importante. Dipendenza sessuale vuol dire una sessualità compulsava, vuol dire il fatto di aver bisogno di rapporti o comunque di attività sessuali molto, in maniera quasi morbosa, quasi rabbiosa, ma questo è anche collegato con la dipendenza da materiale pornografico, nelle sue varie forme, internet ovviamente fa la parte del leone e l’oratore, è uno psichiatra portoghese, che collabora da molti anni con Teen Challenge, da sostanze e anche da comportamenti come questi. Franco: un altro argomento invece, difficile anche forse da inquadrare, una parola che forse da non molti è conosciuta, portata dalla dottoressa Bertina Tomè, psicologa, direttamente dal Teen Challenge portoghese, parlerà sulla sindrome vicaria; spiegaci un po’ che cos’è, Gianfranco. Gianfranco: la sindrome vicaria, questa terminologia molto tecnica, sta ad indicare tutto quegli aspetti di problemi che sorgono, a chi si prende cura di persone che hanno dei problemi, quindi è destinata a persone che si prendono cura degli altri, tante volte non si pensa che anche chi cura può soffrire di conseguenza di problemi, il fatto, vi faccio un esempio per comprenderci: una persona che si dedica alla aiuto di altri come infermiere o come medico, o come psicologo o nella cura pastorale, può esaurirsi, può risentire dei problemi che derivano dell’aiuto agli altri, si stanca, ha bisogno di caricarsi, a volte si fa carico dei problemi dell’altra persona, ed è per questo che si chiama sindrome vicaria, va la posto di qualcun altro e tante volte si pensa poco ai bisogni di chi aiuta e in questo seminario vogliamo puntualizzare un po’ di più questo aspetto del problema, vogliamo avere delle iniziative, delle attività che possano aiutare, essere di sostegno a chi a sua volta aiuta gli altri. Franco: tu hai accennato prima a colui che è stato l’iniziatore, il fondatore del Teen Challenge, David Wilkerson, qui troviamo invece il fratello, che sarà presente come ospite, Don Wilkerson; vuoi accennarci un po’, parlarci un po’ di chi è Don Wilkerson nel Teen Challange. Gianfranco: Don Wilkerson, è stato presidente del Teen Challenge fin dai suoi inizi; David Wilkerson quando ha cominciato ha subito chiesto l’aiuto del fratello in questo ministero e il fratello è quello che forse quello che ha lavorato di più con tossicodipendenti rispetto al fratello David, perché mentre David ovviamente era più conosciuto ed era più invitato in giro a parlare del lavoro, Don rimaneva a Brooklyn, a New York a lavorare all’interno della comunità con i ragazzi, etc., quindi ha un’esperienza molto vasta in questo campo, per di più, negli ultimi 10 anni, 12 anni, è stato il presidente di Global Teen Challenge, cioè del gruppo che a livello mondiale si è preso cura del coordinamento di nuove iniziative del Teen Challenge, che volevano sorgere in nazioni dove questo non esisteva ancora, quindi è un oratore molto in gamba, un ottimo predicatore ed è sempre stato di grande stimolo per chi lo ha ascoltato nelle varie conferenze; è un predicatore che secondo me, un parere personale, non ha nulla da invidiare al più famoso fratello David. Franco: c’è da chiedersi, tra tutti questi argomenti interessanti, importanti, ma anche profondi, difficili a chi è indirizzato in modo particolare questo convegno, se tutti potrebbero partecipare a questo convegno. Gianfranco: assolutamente tutti possono partecipare, perché questo è un modo anche per entrare in contatto e vedere più da vicino qual è il ministero portato avanti dal Teen Challenge nel mondo, in questo modo in particolare in Europa; ci saranno persone da molti paesi europei, quindi ci sarà possibilità di sapere, vedere e scoprire quello che viene fatto all’estero, ma sarà anche un modo per approfondire la conoscenza di quello che può essere fatto in Italia oltre che ovviamente saperne di più su argomenti come la dipendenza sessuale, piuttosto che i problemi derivanti dall’aiuto agli altri o il terzo argomento che avremo: “ Come avere a che fare con persone che sono sieropositive, che hanno problemi con l’AIDS”, quindi è aperto a tutti e un invito a tutti i nostri ascoltatori di poter venire, voler venire a questo convegno, che sono sicuro potrà essere uno stimolo per loro, per la loro crescita personale.
                                                                          A cura di F.S.